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L’EVM è un dispositivo che emette energia vibratoria attraverso onde acustiche che causano compressione e decompressione dell’aria; l’energia vibratoria è una forma di energia meccanica.
Le vibrazioni focali agiscono sia livello muscolare che a livello del SNC.
A livello muscolare l’energia vibratoria agisce sui meccanocettori, in particolare ricordiamo gli effetti sui fusi neuromuscolari e sulle strutture muscolo tendinee del Golgi.
Specifici trasduttori (elettrodi-coppette) vengono fissati alla cute con fasce elastiche e collegati a un generatore di impulsi che fa giungere alla regione corporea selezionata una VIBRAZIONE MECCANOSORA.
In riabilitazione l’energia vibratoria può essere applicate in vari ambiti, ottenendo effetti terapeutici differentii a seconda dei parametri di somministrazione che vengono impostati durante la visita specialistica.
I principali effetti sono:
- miglioramento del reclutamento muscolare per cui la vibrazione focale è molto utilizzata per attivare il sistema propriocettivo, migliorare la postura ridurre l’affaticabilità muscolare, ottimizzare il reclutamento stesso; è stato dimostrato incremento dell’ equilibrio, della performance motoria e della forza muscolare;
- riduzione della spasticità nelle lesioni del sistema nervoso centrale nelle quali in cui si è evidenziato di conseguenza il miglioramento della motilità attiva degli arti paretici;
- riduzione dell’ipertono nelle patologie extrapiramidali come il Morbo di Parkinson;
- effetto metabolico ed osteogenico;
- effetto circolatorio e sul trofico cutaneo;
- effetto antalgico.
Le indicazioni cliniche principali sono:
- deficit di forza muscolare di origini differente tra cui la sarcopenia dell’anziano, gli esiti di fratture e traumi, nella riabilitazione post chirurgica, nelle patologie del sistema nervoso periferico tra cui le radicolopatie;
- coadiuvante nel trattamento dell’edema;
- nella riabilitazione post chirurgica, post traumatica e propriocettiva;
- riabilitazione neurologica tra cui la riduzione dell’ipertono spastico in pazienti con esiti di ictus;
- instabilità posturale tra cui il Morbo di Parkinson;
- terapia del dolore, trattamento dei punti trigger e tender.